








La vinificazione in bianco è naturalmente la più utilizzata in Alsazia. Non differisce molto da quella praticata nelle altre regioni.
Una volta raccolti, i grappoli passano nella pigiatrice, che rompe gli acini, i quali sono successivamente spremuti in torchi orizzontali o pneumatici per estrarne lentamente il succo. Dopo la fase di torchiatura dei grappoli, il succo (mosto) viene stoccato in tini separati a seconda del vitigno e della vigna di provenienza.
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Si procede quindi alla sfecciatura che consiste nell’eliminare in maniera statica o meccanica le particelle in sospensione (feccia) che potrebbero falsare il gusto dei vini.
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Inizia quindi la fase di fermentazione, che consiste nel trasformare in alcool gli zuccheri contenuti nell’uva grazie ai lieviti naturalmente presenti nel mosto o mediante l’aggiunta di lieviti selezionati.
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La fermentazione avviene nelle tradizionali botti di legno oppure, sempre più spesso, in vasche di acciaio inossidabile. Questa operazione può causare significativi aumenti di temperatura (fino a 30°C) e quindi compromettere l’aromaticità dei vini. Per scongiurare questo rischio nelle cantine viene sistematicamente predisposta una serie di sistemi di controllo e di regolazione della temperatura.
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Dopo tre o quattro settimane, a fermentazione conclusa, i vini vengono travasati per eliminare la maggior parte della feccia (i lieviti hanno trasformato le loro risorse in zuccheri) e vengono affinati su feccia fine per tre o quattro mesi. Volendo preservare la naturale freschezza dei vini, il vinificatore non cerca di realizzare la fermentazione malolattica.
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Prima di procedere all’imbottigliamento è importante chiarificare e stabilizzare i vini. La chiarificazione serve per eliminare tutte le particelle in sospensione al fine di assicurare al vino una limpidità e brillantezza perfette. Si effettua su Kieselgur (terra di diatomea) o su lastre. Per evitare le precipitazioni tartariche in bottiglia, i vini possono essere « passati a freddo » a una temperatura di –6°C per due o tre giorni. La stabilità finale è assicurata da un passaggio su lastre sterili o membrane in fase di imbottigliamento. Il vino viene imbottigliato abbastanza presto rispetto ad altre regioni, a partire da febbraio-marzo per i vini di pronta beva.
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I grandi vin de terroir, quindi di invecchiamento, vengono invece imbottigliati poco prima della raccolta successiva. L’affinamento e la maturazione dei Vini d’Alsazia si realizzano solitamente in bottiglia.